Chiesa di S. Lucia

Ultima modifica 18 ottobre 2023

Chiesa di Santa Lucia
La chiesa paleocristiana è stata edificata nel IX secolo circa sui resti di abitazioni o terme romane.
La sottostante cripta è rimasta tombata fino al 1900 circa, e nasceva forse come ipogeo (cavità naturale riadattata) a servizio delle limitrofe Terme Romane dedicate a Flavia Domitilla, moglie dell'Imperatore Vespasiano.
Altre ipotesi vedrebbero lo spazio sotterraneo come catacomba nel IV secolo, ma i capitelli e la decorazione delle crociere fanno pensare ad interventi del XIII secolo, che hanno coperto i segni delle epoche precedenti. Nel 1328 la Chiesa di S. Lucia era citata nelle Rationes DecimaIum, e quindi l’edificio doveva trovarsi in buone condizioni.
In epoca non precisata, la terza navata della chiesa andò perduta: sono evidenti le arcate riempite nel muro perimetrale sinistro. 
Tra le particolarità, il basso campanile a vela, innestato nello spiovente del tetto: inusuale rispetto ai tanti esempi di strutture verticali presenti in città.
Caratteristiche anche le decorazioni di alcune mensole e dell’abside sporgente con archetti pensili: troviamo testine mostruose, volti umani barbuti, sopracciglia accentuate e visi rotondi.
All'interno è affrescata Santa Lucia con una iconografia tipica della provincia di Campagna e Marittima: quella con un giglio in mano ed un copricapo (1585). Sono presenti anche lo stemma vescovile e il giglio di Ferentino.     
 
ENG The early Christian church was likely established in the 9th century, on the remains of Roman houses or thermal baths.
The underlying crypt was brought back to light in 1900, and was  born as a hypogeum (repurposed natural cavity) serving the neighboring Roman Baths dedicated to Flavia Domitilla, Emperor Vespasian's wife. 
Other theories support its use as a catacomb in the 4th century; however the capitals and the decoration of the cross vaults suggest interventions in the 13th century. The church is mentioned in the Rationes Decimarum (register of taxes collected by ecclesiastical bodies) in 1328, therefore it was up and running.
In an unspecified period, the third nave of the church was lost: we can easily identify the infill and the arches embedded in the left perimeter wall.
The low bell tower is grafted into the sloping roof, and is unusual compared to the many examples of vertical structures present in the city.
Also the protruding apse with hanging arches and various shelves are decorated in a characteristic way: monstrous heads, bearded human faces, accentuated eyebrows and round faces.
Inside there is a fresco of Saint Lucia with a lily in her hand and a headdress (1585): a typical iconography of the province of Campagna and Marittima (lit. countryside and seaside, namely the land outside Rome).  The bishop's coat of arms and the lily of Ferentino are also present.

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